Napoli da un grande ed ultimo abbraccio all’Avv. Filosofo, Gerardo Marotta

Napoli – «Gerardo Marotta è vivo», scandisce il figlio Massimiliano. Lo ripete tre, quattro, cinque volte.(Foto di Fabio Sasso per conto dell’agenzia Flash Press)

      Il funerale laico dell’ultimo giacobino riempie di impegno Palazzo Serra di Cassano a Napoli. «È stato un terremoto nelle nostre vite», prosegue il primogenito dell’avvocato nel suo discorso più volte interrotto dagli applausi. Ad aprire la cerimonia il presidente emerito della Corte Costituzionale Francesco Paolo Casavola, poi gli intellettuali Gianni Ferrara e Nuccio Ordine. E il procuratore nazionale Antimafia Franco Roberti: «L’indignazione da sola non basta», avvisa.Intervengono i politici, che «Marotta non avrebbe voluto far parlare», ma questa cerimonia è anche il modo per dare voce e corpo al futuro dell’Istituto di studi filosofici alla ricerca di finanziamenti e di una sede per sua biblioteca di oltre 300mila volumi. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che oggi ha proclamato il lutto cittadino, afferma d’un fiato: «Purtroppo, questa assenza è incolmabile». Il governatore Vincenzo De Luca: «Ci ha insegnato le regole del rigore intellettuale, e questo vuole essere un monito a risarcire la sua persona di quell’attenzione che non gli abbiamo saputo dare».


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