Il progetto Foresta Urbana di Monterusciello ha raggiunto il cento per cento delle 19 aree da riqualificare, distribuite su tutto il quartiere puteolano nato dopo la crisi bradisismica degli anni ‘80. L’intervento è stato promosso dal Comune di Pozzuoli e finanziato con fondi PNRR per la transizione ecologica, con il coinvolgimento del Ministero Mase e della Città Metropolitana di Napoli. Dopo oltre un anno di intenso lavoro sui terreni da parte delle società incaricate con procedure ad evidenza pubblica, si è conclusa la piantumazione di giovani alberi come querce, lecci, pioppi, frassini, accompagnati da piante di specie arboree. Circa 50 mila in totale su 46 ettari, in molti casi in prossimità con le abitazioni, dove prima insisteva vegetazione spontanea e infestante, mista a rifiuti urbani. Ne sono stati raccolti e smaltiti per oltre 10 tonnellate. Da evidenziare anche il recupero e il risanamento di alcune porzioni di boschi già esistenti e di notevole qualità, come un castagneto, un noccioleto e un pescheto.
“Con il progetto Foresta Urbana di Monterusciello, che ha concluso la sua prima fase, abbiamo restituito dignità a zone della città che soffrivano da anni uno stato di abbandono e di incuria – dichiara il Sindaco Luigi Manzoni. “Adesso sono state poste le basi per una valorizzazione di questi suoli, a beneficio dei cittadini, nell’ambito di una progettualità più ampia che punta ad un quartiere eco-sostenibile e con una funzione non solo residenziale, ma che guarda anche al tempo libero, alla cura della persona e ad attività produttive.”
“E’ stata probabilmente la più vasta opera di riqualificazione ambientale e paesaggistica che questo territorio abbia mai conosciuto – sottolinea il dott. Stefano Grasso, responsabile per il Comune di Pozzuoli del progetto. La messa a dimora delle piante è stata preceduta dalla lavorazione dei suoli, spesso dissestati oltre le previsioni, dalla pulizia e dalla rimozione di occupazioni per usi impropri. Si è trattato, dunque, di un intervento di natura anche sociale, che lascia ai cittadini di Monterusciello un motivo in più per avere senso civico e rispetto del proprio quartiere”. Basti pensare che in alcune aree più critiche, come quelle adiacenti a Via Pasolini e Via Scarpetta, lo Stato non metteva piede da decenni. Nei suoli in prossimità del confine con Quarto, in via De Curtis, sono tornate alla luce strutture in cemento armato vecchie 40 anni riferite a un progetto di centro tennistico internazionale mai realizzato.
Nei prossimi 2 anni, dunque durante tutto il 2026 e il 2027, è prevista l’attività di monitoraggio e di manutenzione delle aree. In primavera sarà possibile una prima verifica complessiva sull’esito delle piantumazioni, mentre l’opera di sostituzione delle piante che non hanno radicato, prevista nella misura fisiologica del 30%, partirà dall’area 12 ubicata tra la Torre Santa Chiara e la tangenziale, resasi necessaria per le particolari condizioni morfologiche di quel terreno.
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